Banalmente Alternativi.

Qualche sera fa eravamo lì, i famosi “quattro amici al bar”. Stavamo bevendo e parlando con quella immatura saggezza tipica dei vent’anni. Si parlava di chiesa, del papa, del nuovo papa.

Dicevamo le solite cose, di come sembri umile, semplice, uno con cui senti veramente una connessione, di come, per la prima volta, mi sono fermata davanti alla televisione per ascoltare le parole di un uomo di chiesa.

Poi, ad un tratto, la frase che ha dato il via alla riflessione :”secondo me è solo una mossa mediatica, è tutto finto, è solo apparenza“.

Al che io, d’istinto, rispondo “e allora? Affoghiamo nell’apparenza ogni giorno, ci siamo dentro sempre, fin sopra al collo e dire che l’apparenza non conta e non ha potere..beh..mi sembra abbastanza da ipocriti”.

Mi faccio sempre saccente quando vengo contraddetta. Sono insopportabile.

Comunque, tornata a casa ho continuato a pensare all’apparenza e a quanto ci appiattisca.

Vuoi essere Rock? Bene. Anfibi, chiodo di pelle, un pò di borchie. Fatto. Se poi non conosci i Clash, i Pink Floyd, i Led zeppelin, poco importa.

Vuoi essere chic? Nessun problema. Ballerine, bauletto firmato, trench. Se sei un uomo: giacca, pantaloni con risvolto alla caviglia (da noi si dice “all’acqua in casa”), scarpa giusta. Sei pronto.

Vuoi essere Hippie? Ecco i tuoi vestiti, fatti i rasta, non lavarti. Pronto.

E me li immagino lì, tutti in fila, raggruppati, perfettamente omologati.

A quel punto mi sono chiesta come si fa ad essere alternativi, unici, in un mondo dove tutto sembra essere stato scoperto e tutto sembra essere stato sperimentato.

La risposta è stata sorprendentemente ovvia, la stavo stringendo tra le mani: un libro.

I libri, la musica, i film, la storia, le altre culture, le fotografie, i racconti di vita.

L’essere alternativi sta tutto lì, nella nostra testa, nelle nostre idee, nella nostra identità, nelle nostre opinioni.

Perchè, se ci pensate bene, per quanto possiate vestirvi o pettinarvi in modo bizzarro, ci sarà sempre qualcuno nel mondo, anche in un altro continente, che ha i vostri stessi abiti e il vostro taglio di capelli. Ma quello che siamo, quello che abbiamo in testa, quello che abbiamo creato dentro di noi, è unico e irripetibile, diverso da tutto il resto, in nessun’altra testa ci sono gli stessi pensieri e sentimenti.

Poi bo, sono semplici pensieri di una venitrenne un pò saccente e con poca autostima.

 

Mi siete mancati, anche se siete pochini pochini.

L.

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Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita.
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Una risposta a Banalmente Alternativi.

  1. masticone ha detto:

    sei stata una delle prime che mi ha seguito quando ho cominciato la mia avventura su WP
    E per questo provo affetto per te.
    Posso permettermi di dirti che mi piacerebbe tu venissi anche in http://www.discutibili.com la nuova avventura che stiamo cercando di mettere in piedi?
    un salutone

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